Il Tradimento di Romilda - La caduta di Cividale
Romilda, moglie e vedova di Gisulfo, il valoroso re dei Longobardi caduto in battaglia contro gli Avari, si trovava ora a Cividale con i suoi figli e gli altri superstiti di Zuglio. Dopo la tragica morte del marito, Romilda aveva cercato un luogo sicuro dove rifugiarsi, e la città di Cividale sembrava offrire protezione dalle forze nemiche che continuavano a minacciare i territori longobardi. Tuttavia, il destino aveva in serbo per Romilda una prova ancora più difficile da affrontare. Gli Avari, bramosi di potere e di conquista, non erano soddisfatti della vittoria ottenuta nella battaglia contro i Longobardi e desideravano annettere Cividale al loro regno. Pertanto, posero implacabilmente l'assedio alla città. I loro accampamenti si estendevano come un velo oscuro all'ombra delle maestose mura cittadine, mentre l'esercito nemico sembrava invincibile. Immagine: Cividale tramonto sul fiume. Un giorno, mentre Romilda osservava con cuore affranto la scena dal punto più al...