Il Boborosso di Vildipoz
Ci sono racconti che nascono per spiegare il mondo. Altri, più pericolosi, nascono per giustificarlo. Il Boborosso appartiene alla seconda categoria. Questo testo racconta una delle storie che circolano a Vildipoz. Si può leggere da sola. Ma chi conosce il paese sa che nessuna storia, qui, è mai davvero isolata. Il Boborosso era una di quelle storie che a Vildipoz si raccontavano senza mai volerle davvero spiegare. Una minaccia leggera, buttata lì come una filastrocca storta, buona per far rigare dritti i bambini e tenere viva una paura antica, più vecchia del paese, dei campi e del mondo stesso. Diego Saccavino aveva otto anni e la ribellione in tasca. Non una ribellione epica o romantica, ma quella fastidiosa, insistente, appiccicosa dei bambini che nascono convinti che il mondo gli debba qualcosa. Figlio di Ivana, la barista del turno del mattino, la donna che sapeva sorridere a chiunque tranne che a lui e di Marco Saccavino, il meccanico più bravo e più irrive...