Post

Visualizzazione dei post da agosto, 2026

Agane, Krivapete e Torke: perché la natura nel folklore friulano ha un volto femminile?

Immagine
  Ci sono luoghi, in Friuli Venezia Giulia, nei quali il paesaggio sembra ancora suggerire che non tutto appartenga all'uomo. Un torrente che scompare tra le rocce. Una grotta nascosta dalla vegetazione. Un sentiero che sale verso un bosco sempre più fitto. L'acqua di una sorgente che continua a scorrere anche quando intorno non c'è nessuno. Per secoli questi non sono stati soltanto elementi del paesaggio. Erano confini. Da una parte c'erano il paese, la casa, i campi coltivati, le strade conosciute. Dall'altra cominciava qualcosa di diverso: la montagna, il bosco, l'acqua, la notte. Luoghi necessari alla vita, ma mai completamente controllabili. Ed è proprio lungo questi confini che il folklore ha collocato alcune delle sue presenze più affascinanti. Molte hanno sembianze femminili. Le Agane , legate soprattutto alle acque e ai luoghi umidi. Le Krivapete , donne selvatiche associate alle Valli del Natisone e a un mondo fatto di grotte, boschi e mo...